Ferrara ? un comune di circa 130mila abitanti dell’Emilia Romagna, capoluogo di provincia.

La citt? sorge sul Po di Volano ed ha una struttura urbanistica risalente al XIV secolo. Storicamente governata dalla famiglia degli Este, deve all’urbanista Biagio Rossetti il proprio disegno per il quale ? considerata una delle prime citt? moderna d’Europa e patrimonio mondiale dell’umanit?.




Ferrara per? ? anche un giornalista e conduttore televisivo italiano. Tolte le bretelle rosse messe ai tempi del PCI, milita ormai da anni nell’area del centro destra al servizio di Dorian Gray.
Si vocifera che da qualche tempo stia facendo una qualche dieta – una di quelle strane, tipo soli liquidi, o solo grassi, o pira?as nella vasca da bagno, non so esattamente… visto lo stato in cui versa, quale che essa sia, la dieta non potr? certo far grosso danno.

Verit? a parte, il terribile sacrificio al quale il buon Giulianone si sta sottoponendo un primo risultato l’ha certamente prodotto: l’apparizione del signore al nostro giornalista guerrafondaio.
Ed egli, pentitosi di tutti i bambini mangiati da ex-comunista, da buon ateo devoto si ? subito reso promotore di un’idea straordinaria: una moratoria contro l’aborto.

Una grande idea. Basta con l?aborto, ricordiamoci della nostra sana origine cristiana ed armiamoci della sola fede! Se questo dovesse significare crepare tra gli stenti il Signore sapr? rendercene merito, cos? come chi morir? tra atroci sofferenze in un aborto clandestino non avr? avuto altro che ci? che merita. Occhio per occhio! Non ? una prospettiva inebriante?

Un po? pi? seriamente: si definisce moratoria la “sospensione a tempo indeterminato, sancita da organismi internazionali, di attivit? che siano oggetto di controversia politica”. Ci? significa che un organismo internazionale chiede ai propri stati membri di riconsiderare l’utilizzo di una pratica pi? o meno diffusa tra di essi.
Cos? ? stato per la pena di morte: alcuni stati la praticano, altri no; l’ONU invita tutti a riconsiderarne l’applicazione. Si tratta di una preghiera rivolta da un organismo internazionale ad uno stato sovrano.

L’interruzione di gravidanza non ? una pratica che uno stato sovrano adotta. Si tratta di una scelta personale di ogni donna.
Si potrebbe obiettare che esistono stati ove tale scelta non ? affatto libera, ma questo renderebbe ancora pi? evidente il fatto che il problema non sta tanto nell’impedire l’aborto, quanto nel regolamentarlo, affinch? sia ovunque una scelta e non solo una delle tante violenze delle quali le donne sono oggetto.
In qualsiasi paese ove il diritto di interrompere la gravidanza sia sancito per legge non ha senso alcuno parlare di moratoria, dal momento che non si ? di fronte ad una scelta imposta da uno stato ma ad una decisione personale, nel merito della quale a nessuno dovrebbe essere consentito entrare.
Per quale misteriosa ragione si dovrebbe rinunciare a quello che ? un diritto? Ed in nome di cosa, poi? Dei valori di un guerrafondaio senza bussola per la fame, una baciapile di ferro e una classe clericale arroccata su posizioni medievali?

Se la chiesa perde consenso, se i valori morali da essa proposti non sono condivisi da percentuali sempre pi? ampie di fedeli, non ? imponendo le proprie idee con la forza che la situazione cambier?.

Perche Giuliano Ferrara non si fa piuttosto promotore di una moratoria di quelle “missioni di pace” che tanto piacciono a lui e ai vari Bush&C? Sarebbe sempre propaganda, ma almeno avrebbe effettivamente senso parlare di “moratoria”

In conclusione, vaffanculo. Con cordialit?, s’intende… ma comunque vaffanculo.

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Un Commento a “Ferrara”


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Il 6 gennaio 2008 alle 22:18, martino ha scritto:

Che dire… hai gi? detto tutto tu! Anzi, hai detto fin troppo, perch? credo che una persona del genere non meriti cos? tanta considerazione. Per quel che riguarda l’aborto, (che credo sia stata una conquista sociale), si pu? essere o meno favorevoli, ma credo che in uno Stato laico come dovrebbe essere il nostro, sia giusto che ci sia la possibilit? di scelta. Non mi voglio spingere oltre, dico solo che io non sono un sostenitore dell’aborto, ma se fosse toccato anche a me votare al referendum che ci fu nel (mi pare) 1975, avrei votato a favore.

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