Clemente Mastella, leader dell’Udeur, nega di avere avuto responsabilita’ politiche sulla caduta del governo Prodi. ‘Io non ho determinato la crisi politicamente – ha affermato a Omnibus LA7 – eliminiamo le ipocrisie. Il governo e’ caduto per 4 voti, io ne rappresento due. Dunque credo che sarebbe caduto lo stesso e non c’e’ stato nessun patto con Berlusconi’. Sulle alleanze spiega: ‘Continuo a ritenere che un’alleanza con Casini sia il processo politico piu’ adeguato’. (ANSA)

…e dove sarebbe l’evoluzione, rispetto a prima?


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Scrivere qualcosa su un album, un libro o un film realizzato da un artista tanto affermato quanto lontano dalle proprie frequentazioni e’ relativamente facile; nessun coinvolgimento, solo il mio gusto contro il suo lavoro.
 
Stavolta, pero’, questi ragazzi li conosco, e scriverne mi da una strana sensazione.
 
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A volte uno si sbatte per pensare qualcosa di divertente.
 
Cioe’, mica penserete che l’ispirazione sia sempre pronta a tendere la mano; qualche volta bisogna spremersi un po’… e non e’ un caso che qualcuno ne abbia fatto un mestiere, di questo.
 
Per esempio, pensavo di scrivere un post incentrato sulla figura di un pregiudicato che, entrato in politica, dicesse che tutti coloro sospettati di essere autore di reati non potranno mai essere candidati in una lista elettorale.
 
Farebbe ridere, no?
 
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Un paio di amici mi hanno fatto notare una cosa abbastanza inquietante; nella pagina dei link, i due locali che ho deciso di inserire hanno entrambi chiuso nel giro di qualche mese.
 
Ovviamente si tratta di una coincidenza; pero”, se qualcuno di voi possiede un locale e desidera sbarazzarsi di un concorrente, mi contatti; ci mettiamo sicuramente d”accordo.

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Ok, ok… Magari anche lei, conoscendola, vivendoci assieme, saltera’ fuori che qualche difetto ce l’ha…
 
…pero’ e’ nascosto in maniera magistrale, non credete?
 
Grazie, Paola ^_^
 
P.S: No, una seconda scarsa di reggiseno non e’ un difetto. Anzi ^_^


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Allora, succede che ogni tanto qualcuno a leggere questo blog ci viene davvero. Sul serio, eh? Intendo qualcuno che non e’ un amico d’infanzia ne’ un conoscente; un vero lettore, tipo quello che va in edicola e compra il giornale.
 
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Quella a fianco e’ la copertina del primo album dei Deep Purple.
 
Usci’ nel 1968 per Parlophone nel Regno Unito e per Tetragrammaton negli USA, e fu l’inizio di una lunga storia che ha cambiato definitivamente il rock; non credo di poter essere smentito, infatti, quando dico che i Deep Purple sono stati uno dei gruppi musicali pi? importanti ed influenti non solo degli anni settanta, ma dell’intera storia della musica.
 
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Si vocifera che questo pezzo orribilmente copiato da Certe Notti di Ligabue sia in odore di diventare l’inno del Popolo delle Liberta’.
 
Non mi sconvolge tanto il fatto che Dorian Gray sia alla ricerca di un nuovo inno (in fondo il PD usa “Mi fido di te”, no?) quanto il fatto che non si vergogni neanche un po’ a proporre un pezzo che parla di lui scritto da un suo adulatore…
 
…e a tal proposito, non sono ancora riuscito a capire se questo qui e’ un genio che se la ride, un furbo che ci spera o un coglione che ci crede; anche se il fatto che il pezzo risalga al 2002, purtroppo, mi fa temere che sia l’ultima che ho detto…
 
Ad ogni modo, partecipate numerosi al nuovo sondaggio sull’inno piu’ adatto al Popolo delle Liberta’!!


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Una volta si chiamavano bookmark, e se non sapevi l’inglese t’arrangiavi, che browser in italiano non ce n’erano. Dio abbia in gloria quell’epoca tramontata; ora sul mio browser fanno bella mostra di se i segnalibri.

Comunque tutto questo non c’entra un cazzo.

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Per la seconda volta nel giro di una settimana aderisco ad una campagna lanciata da un blogger.

 

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